Sono in ritardissimo su tutto!!! Inutile dire che non ho ancora fatto tutti i regali, non ho ancora preparato tutti i dolci delle feste tipici, non ho ancora il menù completo per Natale!! Insomma sono indietro come non so cosa. Quest'anno mi sento come il criceto dentro alla ruota, giro giro ma non ho ancora concluso niente! Una cosa però l'ho fatta, le mitiche e meravigliose PETTOLE!! Senza dubbio questa è la tradizione più vecchia della mia famiglia, è quella che tutti gli anni puntualmente rispettiamo. La mia famiglia ha origini pugliesi, perciò tutti gli anni, l'8 dicembre, la festa dell'Immacolata, si mangiano le pettole. Quest'anno eravamo in 16 a tavola!! Ammetto che è stato un po' faticoso, ma io sono una grande amante delle tradizioni e amo da sempre le grandi tavolate, perciò lo faccio sempre con molto molto piacere. E poi amo mangiare una volta all'anno le mitiche pettole. Questa è la versione dolce, ne esiste anche una salata con le acciughe, ma noi non la facciamo mai. Non so quando riuscirò a postare, spererei la prossima settimana prima di Natale, anche perché vorrei mostrarvi i miei bellissimiiiii tortellini fatti con la mie manine!! Ne vado molto orgogliosa, si si! Vedremo, intanto vi lascio questa bella ricetta, ci vuole un po' di pazienza a farle, ma ne vale la pena. Su You tube c'è un video davvero carino sulla signora Addolorata che fa le pettole, è meravigliosa e le fa molto bene, si capisce perfettamente il procedimento. Non tutte le ricette sono uguali, hanno sempre qualche piccolo particolare che le caratterizza, ma sono comunque sempre buonissime! Buone pettole a tutti e corro corro....uff uff!!

Ingredienti per 10 persone:
- 2 kg. di farina,
- 2 cubetti di lievito di birra,
- acqua tiepida q.b.,
- un pizzico di sale,
- zucchero q.b.,
- olio per friggere o olio d'oliva.
Ci sono due modi di lavorare le pettole, c'è chi lo fa sul tagliere o chi mette tutti gli ingredienti in una grande ciotola, a voi la scelta a seconda di come vi trovate meglio. Mettiamo la farina a fontana sul tagliere con un pizzico di sale, le nonne non hanno mai veramente quantificato questo pizzico, si prende la mano con il tempo. Scaldiamo l'acqua senza farla bollire, ne versiamo un po' sulla farina, mettiamo i lieviti sbriciolati e con le mani li sciogliamo. Iniziamo a lavorare l'impasto, ogni tanto aggiungiamo un po' d'acqua. Dobbiamo lavorarlo per un po' di tempo fino a quando non risulterà morbido, elastico e appiccicoso. Lo mettiamo in un contenitore, lo copriamo e lo sistemiamo in un luogo caldo, o come facevano le nonne, sotto una bella copertina. Dovrà riposare fino a quando l'impasto non sarà raddoppiato. Scaldiamo l'olio per friggere, potete anche usare metà olio d'oliva e metà olio per frittura. Prepariamo una ciotola con un po' di acqua, con l'aiuto di un cucchiaio e le mani bagnate d'acqua, prendiamo un po' di pasta e la friggiamo. Il bello delle pettole è che non hanno una forma regolare, anzi spesso assumono delle figure strane e divertenti perché la pasta si attacca alle mani o al cucchiaio. Appena saranno dorate le mettiamo sulla carta e le spolveriamo con un po' di zucchero. Si servono tiepide e con lo zucchero a parte, cosi' ognuno può decidere se mangiarle cosi' o se tociarle ancora nello zucchero, come tradizione vuole.
15 commenti:
Grazie a te ho cominciato bene la giornata!
Aspettavo il mio " turno" per poter accedere all'unico bagno di casa e nel frattempo ho voluto verificare se il nuovo pc fosse realmente più rapido del suo ormai defunto predecessore e...paf, mi sono inbattuta nelle pettole.
Mai sentite nominare, nè, naturalmente, mai mangiate.
Non so per quale ragione ma hanno ai miei occhi un aspetto non solo chiaramente invogliante, ma soprattutto rassicurante.
Credo che saranno il prossimo esperimento,che dici, una spolverata di cannella è valida o qualche purista potrebbe linciarmi?
Buona giornata a tutti
Le ho viste ultimamente anche in altri blog anche se non le conoscevo, ma dopo la tua descrizone accurata mi hai convinto, mi sa che le proverò:)
Oh che belle! L'impasto è molto simile a quello delle zeppole (mio papà è campano) che io adoro
Un bacio e non strapazzarti
fra
che buone queste frittelline:-)
Annamaria
ciao sally! ma non sai quanto ti capisco, pure io sono in ritardissimo quest'anno! mi mancano ancora diversi regali e sono troppo indietro con la realizzazione dei dolci natalizi cui avevo pensato!
che carini questi dolcetti. li ho visti anche in altri blog pugliesi e mi hanno incuriosita molto. sanno proprio di festa! ma che bello, mancano solo sei giorni a Natale ed io sono emozionatissima!!! baci baci baci!
Le pettole le ho mangiate per la prima volta in vacanza. Nel villaggio a Vieste hanno fatto la serata pettole...meravigliose e' dir poco !
Anche a me piacciono le tradizioni e le tavolate....a presto cara e grazie per le belle parole che hai sempre per me.....che e' la stessa stima che io ho per te.
Un bacio grande grande :)
Voglio una pettolaaaaaa!!!
Un abbraccio,
Stefano
Buone e mi sembrano anche semplici da realizzare, brava Sally!!!
Ho assaggiato la prima volta queste frittele a Messina (arricchite con uvetta), dove hanno un'altra denominiazione e so che sono dolci della trdizione buonissimi e golosi.
Baci
Un saltino per augurarti uno splendido Natale
Un bacio grandissimo
Fra
Sono passata per farti tantissimi auguri e per dirti che da me c'è un regalo che ti aspetta!
Lo trovi qui: http://muvara.blogspot.com/2008/12/un-regalo-per-tutti-voi.html
Ciaooo,
Aiuolik
Ciao Mitica!
Ti auguro Buon Natale,
Stefano
complimenti sono molto golose e tanti auguri di natale
CIAO CARA ! TI AUGURO GIORNI SERENI...SALUTE, AMORE E PERCHE' NO ANCHE FRIVOLEZZE....INSOMMA CHE TUTTO SIA COME LO VUOI TU....MA NON SOLO A NATALE !!! UN BACIONE GRANDE GRANDE :))
E' tardissimo ma 1 minuto lo trovo per ringraziarvi per i vostri commenti a cui rispondero' prestissimo, auguri a tutti, ciao sally
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