Ogni promessa è debito, almeno così si dice. Ed ecco qua il famoso Kaiserschmarren! Ho scoperto questo dolce guardando il Gambero Rosso, mentre il mitico Maurizio Santin lo stava facendo. In realtà non ho avuto il piacere di seguire la ricetta fin dall'inizio, per questo non sono riuscita a rifare il dolce esattamente come lo ha fatto lui. Dopo una lunga ricerca, ho trovato diverse versioni di questo dolce e anche diversi nomi. Ad esempio Santin lo aveva presentato come Schmarren. Su nessuno dei miei libri compariva con questo nome. Su internet ho trovato un secondo nome, cioè il Kaiserschmarren. Anche la traduzione italiana di questo dolce ha due versioni: Stracciata imperiale o Frittata dell'Imperatore. Il nome nasce da una storia legata all'Imperatore Francesco Giuseppe, o meglio Franz Joseph il dolce marito di Sisi, o come diciamo noi in Italia Sissi. Perdonate la debolezza, ma io adoro Sissi, forse per colpa di tutti quei film fatti in Italia. In verità in un viaggio a Vienna ho scoperto una realtà ben diversa da quella che ci hanno raccontato in tv. Di lei gli austriaci non vanno molto fieri e non l'ammirano molto. Si narra che fosse molto dura caratterialmente, che avesse diverse fissazioni riguardo al suo aspetto e alla sua salute, che la portarono a comportamenti sempre più eccentrici e freddi anche verso i suoi figli. Non riesco a descrivervi il mio dispiacere quando ho scoperto queste cose. Ma, sarà che sono un'eterna romantica, che amo le favole e i sogni, forse per tutte queste ragioni, io non voglio credere a questa seconda versione di lei. Preferisco ricordarla ed immaginarla come nei film...Tornando al nostro dolce dicevo che il suo nome è appunto legato a Franz Josef. Si narra che un giorno l'Imperatore, di ritorno da una battuta di caccia nel tardo pomeriggio, avesse ordinato al suo cuoco qualcosa da mangiare. Sfortuna vuole che il cuoco avesse già riordinato la cucina e che, con dispiacere e malavoglia abbia improvvisato una ricetta per il suo Imperatore mischiando uova, farina e uvetta. Il risultato fu....addirittura impresentabile!! E così ebbe il lampo di genio, taglio' a pezzi la frittata, la cosparse di zucchero a velo e marmellata di mirtilli. La fortuna fu decisamente con lui, perché questa ricetta piacque così tanto a Franz Josef che la inserì nel menù ufficiale di corte chiamandola appunto Kaiserschmarren. Belle queste storielle, vero? Io non so se la mia versione rispecchi quella del cuoco pasticcione, ma come ho già detto ne ho trovata più di una. Diciamo che incominciamo con questa, poi vedremo di scoprire anche le altre. Non è difficile da fare, e se lo dico io che non sono particolarmente portata per i dolci, potete crederci. Il dolce può essere accompagnato da diversi tipi di marmellate. Io ho usato quella di albicocche, ma sono certa che sia ottima anche con quella di mirtilli o magari di fragole. Mi dispiace non essere riuscita a trovare la ricetta di Santin, ma prima o poi la scoprirò!

Ingredienti:
- 150 g. farina,
- 1 dl. di latte,
- 1 dl. di panna,
- 6 uova,
- 1/2 bustina di zucchero vanigliato,
- 1 cucchiaio di Rum,
- 40 g. di zucchero,
- 40 g. di uva sultanina,
- 10 g. di burro,
- sale,zucchero a velo,
- marmellate a piacere.
Mettiamo l'uva sultanina ammollo in acqua tiepida. Prendiamo una ciotola e lavoriamo la farina, il latte, la panna, i tuorli, lo zucchero vanigliato e il Rum fino ad ottenere una pastella liscia. Montiamo gli albumi con un pizzico di sale e lo zucchero. Uniamo lentamente gli albumi al composto. Prendiamo una padella e facciamo sciogliere il burro, versiamo l'impasto, aggiungiamo l'uvetta strizzata sull'impasto e lasciamo cucinare la parte inferiore per pochi minuti a fuoco basso. Accendiamo intanto il forno e lo portiamo ad una temperatura di circa 180°. Mettiamo la padella nel forno per 10 minuti circa, giusto il tempo di completare la cottura della parte superiore e far prendere un bel colore dorato. Quando la tirerete fuori vedrete che avrà lo stesso effetto del soufflé, lentamente si abbasserà. Servitela con lo zucchero a velo e le marmellate. Le due foto sotto mostrano le due fasi di cottura. La prima si vede come si presenta l'impasto durante la cottura sul fuoco. Nella seconda vediamo come si presenta il dolce appena uscito dal forno. Guten Appetit!!


3 commenti:
Ciao Sally! Sono Camomilla, piacere di conoscerti! Anch'io ho cercato in lungo ed in largo la ricetta di questo ottimo dolce, altrimenti conosciuto come Smorn... ma quanto è buono! Bello il blog, non ci ero mai passata, ma verrò a trovarti spesso!
Baci!
cara Sally,
ho fatto tutto come te( ... e anche io ho un'adorazione speciale per Sissi mutuata da Romy Schneider, probabilmente, comunque, tornando a noi, sul sito di gambero rosso, dopo svariati falliti tentativi di accesso negato all'olimpo della ricetta... ho trovato questo....
Kaiserschmarren [Frittata dolce dell'imperatore]
4 persone 20 minuti 15 minuti
Ingredienti
3 dl di latte; 140 g di farina; 4 uova; 1 cucchiaiata colma di uvetta sultanina; 40 g di zucchero; 40 g di burro; zucchero a velo
Sciacquate l'uvetta e fatela rinvenire in una tazza di acqua tiepida. Rompete le uova separando i tuorli dagli albumi. Unite ai tuorli la farina e il latte e mescolate con una frusta in modo da ottenere una pastella liscia e senza grumi. Montate a neve gli albumi, versatevi lo zucchero a pioggia e continuate a sbattere fino ad ottenere un composto ben fermo e lucido. Amalgamatelo delicatamente alla pastella con un movimento dall'alto in basso. Scaldate la metà del burro in una padella, versatevi il composto e cospargetelo con l'uvetta, scolata e ben asciugata. Regolate la fiamma a metà altezza e fate dorare la schmarren nella parte inferiore. Dopo cinque o sei minuti fatela scivolare su un piatto, cospargetela con qualche fiocchetto di burro, appoggiatevi sopra la padella e rovesciatela con un colpo deciso. Terminate la cottura nel forno già caldo a 180° per una decina di minuti. Spezzettate la schmarren con due forchette ottenendo dei pezzetti irregolari di tre o quattro cm e servitela calda spolverata abbondantemente con lo zucchero a velo.
complimenti per il blog, molto bello!
gaia
Non ci siamo, Sally!!!
Kaiseschmarren e' una frittata spezzata non un dolce cotto in forno. Si serve normalmente con una composta (ossia purea) di prugne e non marmellata. La ricetta di Gaia e' quella corretta! Perche'non lanci la tua variante (che sembra ottima) come Sallyskuchen?
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