Per arrivare all'alba, non c'è altra via che la notte. Kahlil Gibran

mercoledì 9 aprile 2008

Cavatelli pugliesi con i ceci

Oggi ho avuto il piacere di gustare una delle specialità della cucina pugliese: i famosi cavatelli. Per me non sono davvero una novità, dato che ho origini pugliesi. Sono cresciuta mangiando orecchiette, cavatelli, cime di rape, mozzarelle spettacolari, pesce fresco, pane di Altamura, panzerotti, etc...potrei continuare ancora a lungo in questo elenco goloso. Come per tutte le regioni italiani, anche la Puglia ha un'infinità di cose buone da mangiare. Certo che sono stata molto fortunata, dato che sono di origine pugliese e bolognese d'adozione. Ne consegue che, sulla mia tavola ho alternato profumi meravigliosi e sapori unici, come il signor tortellino e la gentile orecchietta. Che meraviglia!! Comunque torniamo a noi e ai nostri gustosi cavatelli. Faccio subito una confessione: fin da piccola ho visto la mia dolce nonna seduta davanti al tagliere, fare queste specialità pugliesi con estrema velocità e facilità e, così come lei, tutte le mie zie. Più volte ho cercato di farli. Da piccola era quasi un gioco per me e per le mie cuginette provarci. Si giocava e si scherzava, si rubava di nascosto un pezzettino di pasta cruda e si veniva puntualmente sgridate! ;-p Tra una risata e un piccolo furto innocente, provavamo a farli con le nostre piccole mani, cercando di imitare i movimenti delle nostre "insegnanti". Ma non c'è stato niente da fare, non sono mai riuscita a fare un cavatello ed una orecchietta che si potessero chiamare tali. E' una mia piccola sconfitta, ma non mi sono arresa, sicuramente ci riproverò, al momento li mangio soltanto. ;-) Oggi mia zia li ha fatti e abbiamo deciso di condirli con dei legumi, i ceci. Mentre li preparava, mi raccontava che, in passato, questo era un piatto classico nella loro vita, ed era uno dei preferiti di mia nonna. Ai loro tempi non c'erano grandi scelte o piatti elaborati, vivevano di cose semplici e di quello che la terra gli dava. In realtà queste ricette della loro tradizione sono molto buone, hanno un gusto ed un sapore che soddisfa pienamente. Pasta e legumi è sicuramente un piatto unico e completo, se poi usiamo i cavatelli, direi che è decisamente impossibile riuscire a mangiare altro. Noi abbiamo usato i ceci, ma ovviamente i cavatelli si possono mangiare ad abbinare con tutti i legumi e non solo con quelli, largo spazio alla fantasia, sono buoni sempre e comunque. Ho scoperto negli anni, che in Italia ci sono varie forme di cavatelli, non si presentano tutti allo stesso modo. Paese che vai, usanza che trovi. Si possono mangiare semplicemente con i ceci o accompagnati con un sugo semplice fresco. Io li ho preferiti così, amo il pomodoro e trovo che dia al piatto qualcosa in più. Ho cercato di fotografare le varie fasi della preparazione. Non sono difficili da fare e magari, voi sarete più abili e bravi di me. Buona fortuna!!






Ingredienti:


- per i cavatelli:

  • 300 g. di farina 00 o di semola,
  • acqua calda.

- per i ceci:

  • 300 g. di ceci,
  • 1 pomodoro,
  • 1 spicchio d'aglio,
  • 2 foglie di alloro,
  • olio d'oliva,
  • sale e pepe.
- per il sugo:

  • 3 pomodori medi,
  • 1 spicchio d'aglio,
  • 2 foglie di basilico,
  • olio d'oliva,
  • 1 punta di zucchero,
  • sale.

Prendiamo i ceci e li mettiamo in ammollo la sera prima in acqua salata. Il mattino dopo li laviamo e li mettiamo in una pentola con acqua, sale, alloro, aglio, pepe, pomodoro a pezzetti e li lasciamo cucinare a fuoco lento. Ci metteranno un po' di tempo. Durante la cottura controlliamo sempre che ci sia acqua e li giriamo. Prepariamo il sugo fresco con i pomodori lavati e tagliati a pezzetti, sale, aglio, olio e un goccio d'acqua. Non dimentichiamo mai la nostra punta di zucchero, che come ho già detto in un altro post, rende il sugo assai più buono. Intanto prepariamo i nostri cavatelli. Versiamo la farina o la semola, vanno bene entrambe, a fontana sul tagliere e aggiungiamo un po' di acqua che avremo precedentemente fatto bollire. Non c'è una quantità precisa d'acqua. Sta a voi sentire la pasta tra le mani. Deve risultare liscia e morbida. Tagliamo la pasta in due parti e ricaviamo un rotolino. Lo dividiamo a sua volta in altre due parti e con le mani lo facciamo sempre più sottili fino ad allungarlo. Avviciniamo i due rotolini e tagliamo dei piccoli pezzi di pasta. Alla vista potrebbero sembrare dei piccoli gnocchetti. Infariniamo sempre un po' la pasta, perché così si lavora meglio e non si attacca. Prendiamo i gnocchetti, chiamiamoli così per capirci meglio, e li mettiamo sotto il dito medio, fermandoli ai lati con l'indice e l'anulare. Facciamo scivolare il cavatello sotto il dito medio, creando un buco nella pasta senza romperla però, fino a farlo arrotolare su stesso. e voilà il cavatello è fatto!!! Che fatica spiegare questi procedimenti. Spero comunque di essere stata abbastanza chiara e che le foto possano esservi di aiuto. Una volta pronti li cuciniamo in acqua salata, ci metteranno pochissimo a cuocersi, li scoliamo bene e li condiamo con i ceci. Vi consiglio di girarli insieme in un tegame, facendo attenzione a non romperli, sono delicati quasi quanto gli gnocchi. Li potete mangiare solo con i ceci o li potete accompagnare con il sugo fresco, come ho fatto io. Sono davvero buoni e mangiarli è un piacere. Ottimi con le famose cime di rape. Provare per credere. Buon lavoro. ;-)









3 commenti:

Lory ha detto...

wOWWWWW me ne farei un piatto anche adesso ,-))

sally ha detto...

GRAZIEE!Complimenti x il tuo blog!!

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

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